Progetto di “Classe Passerella” di Recupero Scolastico, in memoria di Piero Martinotti

I siti auriferi sono solo uno dei luoghi dove i bambini burkinabè sono costretti a lavorare. A causa delle precarie condizioni economiche delle famiglie, che spesso non hanno di che mangiare, sono molti i bambini costretti a lavorare nei campi, come domestici o nei siti di estrazione dell’oro. La situazione è ancora più delicata per le bambine, maggiormente vulnerabili a violenze e abusi. Per loro c’è scarsa considerazione; spesso sono veri e propri “fantasmi”; molte infatti non vengono nemmeno registrate all’anagrafe. Destinate a sposarsi e a diventare madri molto presto, non vengono educate perché i genitori considerano le spese per la loro istruzione come una sorta di “spreco”; essi sono convinti che educare i figli maschi sia l’unico investimento che renda a lungo termine. In Burkina Faso la protezione dei bambini è ancora un punto debole; l’84% dei bambini è vittima di violenze fisiche spesso subite in ambito lavorativo. In nessuna parte del mondo i bambini sono così importanti per il futuro come in Africa, dove rappresentano circa il 50% della popolazione.

Investire sulla loro educazione e protezione è cruciale: consentirebbe nel prossimo futuro a centinaia di milioni di persone di uscire dalla povertà estrema contribuendo anche alla prosperità, stabilità e pace del continente.

In memoria di Piero Martinotti, storico consigliere della Fondazione, scomparso a novembre 2019, la Fondazione Pistorio contribuisce al progetto di “Lotta allo sfruttamento minorile”, in Partnership con il Centro Italiano Aiuti all’Infanzia (CIAI), realizzando e allestendo una “Classe passerella” per 100 bambini lavoratori, perché possano tornare sui banchi di scuola.  E’ possibile contribuire a quest’iniziativa contribuendo i materiali necessari alla sua realizzazione.

SOSTIENICI ANCHE TU acquistando i materiali che servono per far diventare questo progetto una realtà!

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Progetto di “Classe Passerella” di Recupero Scolastico, in memoria di Piero Martinotti

I siti auriferi sono solo uno dei luoghi dove i bambini burkinabè sono costretti a lavorare. A causa delle precarie condizioni economiche delle famiglie, che spesso non hanno di che mangiare, sono molti i bambini costretti a lavorare nei campi, come domestici o nei siti di estrazione dell’oro. La situazione è ancora più delicata per le bambine, maggiormente vulnerabili a violenze e abusi. Per loro c’è scarsa considerazione; spesso sono veri e propri “fantasmi”; molte infatti non vengono nemmeno registrate all’anagrafe. Destinate a sposarsi e a diventare madri molto presto, non vengono educate perché i genitori considerano le spese per la loro istruzione come una sorta di “spreco”; essi sono convinti che educare i figli maschi sia l’unico investimento che renda a lungo termine. In Burkina Faso la protezione dei bambini è ancora un punto debole; l’84% dei bambini è vittima di violenze fisiche spesso subite in ambito lavorativo. In nessuna parte del mondo i bambini sono così importanti per il futuro come in Africa, dove rappresentano circa il 50% della popolazione.

Investire sulla loro educazione e protezione è cruciale: consentirebbe nel prossimo futuro a centinaia di milioni di persone di uscire dalla povertà estrema contribuendo anche alla prosperità, stabilità e pace del continente.

In memoria di Piero Martinotti, storico consigliere della Fondazione, scomparso a novembre 2019, la Fondazione Pistorio contribuisce al progetto di “Lotta allo sfruttamento minorile”, in Partnership con il Centro Italiano Aiuti all’Infanzia (CIAI), realizzando e allestendo una “Classe passerella” per 100 bambini lavoratori, perché possano tornare sui banchi di scuola.  E’ possibile contribuire a quest’iniziativa contribuendo i materiali necessari alla sua realizzazione.

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